Mezzo scafo del Moro di Venezia. Un pezzo di storia italiana

Il mezzo scafo del Moro di Venezia è l’ultima delle mie realizzazioni ed è il prodotto di una richiesta di appassionati d’eccezione: i suoi membri d’equipaggio….o almeno una parte, visto che alcuni di essi si sono prenotati per avere questo mezzo scafo del “loro” Moro di Venezia, un pezzo della loro storia personale e della storia italiana.

foto del moro di venezia ita 25
Bella foto di ITA 25 in navigazione - foto tratta dalla rete

Ho già avuto modo di occuparmi in un precedente post delle origini della coppa America.

Con questo bel post invece veniamo all'attualità, ai giorni nostri, ma soprattutto parliamo di una eccellenza italiana che ben rappresenta un pezzo di storia del nostro paese: il Moro di Venezia.

Nel campo dei mezzi scafi, i modelli delle imbarcazioni che hanno partecipato alle regate di coppa America sono un must.   Molto diffusi i modelli degli yachts del primo novecento e si vedono in giro anche numerosi mezzi scafi degli appartenenti alla classe IACC.

Ad onor del vero io avevo già realizzato uno di questi ultimi:  proprio il mezzo scafo del Moro di Venezia ITA 25, modello che, creato in una serie limitata, ha riscosso notevole successo tra gli appassionati, ma non sapevo che tra questi vi era anche il grande Andrea Madaffari, per chi non lo conosce, ex grinder del Moro e preparatore atletico, alle spalle quattro partecipazioni in coppa America e due vittorie ai campionati del mondo..... insomma.....un'istituzione della nostra vela... 

 Manco a dirlo, Andrea mi chiede per se ed alcuni suoi colleghi la realizzazione del mezzo scafo del Moro, ma stavolta più importante, più imponente, dal momento che il modello avrebbe dovuto avere le generose dimensioni di un metro, rispetto a quelli che io già realizzavo, lunghi appena 50 cm.

foto di coppa america
Coppa America

Il Moro di Venezia e la grande avventura di coppa America

La partecipazione del Moro di Venezia alle regate di coppa America era la terza di una barca italiana dopo Azzurra e Italia.

L’industriale Raul Gardini, appassionato velista, volle cogliere questa sfida dando incarico a quel valente progettista che è German Frers di disegnare un’imbarcazione che potesse battersi ad armi pari con i più blasonati scafi di allora, soprattutto americani, detentori del titolo, e neozelandesi che costituivano gli avversari più agguerriti.

Dopo le prove con numerosi modelli, vennero progettate e costruite 5 imbarcazioni :

  • Il Moro di Venezia I (ITA 01);
  • Il Moro di Venezia II (ITA 07);
  • Il Moro di Venezia III (ITA 15);
  • Il Moro di Venezia IV ( ITA 16);
  • Il Moro di Venezia V (ITA 25).
piano di costruzione del moro di venezia
Piano di costruzione del Moro V - ITA 25 - fonte Chevalier Taglang

Quest’ultima, varata a San Diego il 16 dicembre 1991, dopo una lunga serie di prove e confronti, venne considerata la più performante e scelta per partecipare alle regate del Trofeo della Luiss Vuitton Cup,  sotto l'egida della Compagnia della vela di Venezia.

logo del moro di venezia
Ecco il logo del Moro di Venezia, immagine diventata ormai conosciutissima - foto tratta dalla rete

 

Il trofeo venne vinto il 30 aprile 1992 dopo che il Moro sbaragliò New Zealand Challege (NZL 20) divenendo così lo sfidante ufficiale di America3 (USA 23) del San Diego Yacht Club, alla XXVIII America’s Cup.

Tutte le regate ebbero luogo a San Diego dal 25 gennaio al 16 maggio 1992 e, come è noto gli italiani vennero sconfitti per 4 a 1 ma l’avvenimento rivestì comunque una grandissima importanza, avendo portato un equipaggio ed un’imbarcazione italiani per la prima volta nella storia della coppa America a contendere il trofeo ai detentori. Tale evento, oltre ad inorgoglire l’intero paese, tenendo incollati milioni di italiani al piccolo schermo a seguire le regate, ne fece nel nostro paese quasi un fenomeno popolare, portando moltissimi giovani ad avvicinarsi allo sport della vela.

foto del moro di venezia 2
Il Moro II che ha base permanente presso la Compagnia della vela di Venezia - fonte Il Piccolo

Il Moro di Venezia vive ancora oggi

Bene… Qualcuno direbbe che ormai, essendo passati trent’anni da quegli eventi, la cosa sarà caduta nel dimenticatoio. Invece, sembra strano...o forse non lo è affatto, il Moro di Venezia è ancora oggi molto vivo ed apprezzato nella memoria di molti italiani ed è diventato un vero e proprio oggetto di culto soprattutto tra i velisti.

Ma, che ormai il Moro costituisce una parte della nostra storia lo testimonia il fatto che gli esemplari, tutti sopravvissuti, li vediamo ancora solcare il mare, mantenuti in perfetta efficienza e spesso invitati a presenziare a regate e manifestazioni veliche di prestigio oppure sono esposti quali monumenti dedicati ai fasti del passato ed al progresso tecnologico.

Ma anche tutto lo staff di allora, equipaggio, tecnici, personale amministrativo, ecc… non si è disperso, rimanendo unito ed in contatto, oltre che dalla comunanza e dall’affetto che nutre per questa imbarcazione, anche, bontà della tecnologia, grazie ad un noto social network…..

autore mezzo scafo moro
L'autore con l'esemplare n. 1

 

 

Il mezzo scafo del Moro di Venezia

Ed è proprio grazie a questo sempre vivo cameratismo che contraddistingue questi ormai anziani signori (ma direi meglio giovanotti invecchiati…) che è nata l’idea di realizzare un mezzo scafo importante del Moro di Venezia ITA 25 con promotore dell’iniziativa il grande Andrea Madaffari cui si sono accodati altri suoi …. “compari”….

consegna del mezzo scafo
Il momento della consegna del mezzo scafo n. 1 ad Andrea Madaffari. L'altro sulla sinistra è di Stefano Bertuccelli

Questa iniziativa è stata per me fonte di grande soddisfazione, oltre che un grande onore nell'esaudire questa richiesta di realizzare il mezzo scafo del Moro di Venezia ITA 25 in una rappresentazione veramente importante che costituirà senz’altro per diversi anni, il ricordo  della storia personale di questi fortunati possessori e grandi sportivi.

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